curiosità su alcuni autori - CORO GABRIELI

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approfondimenti

Curiosità su alcuni autori del CD
MAESTRI DI CAPPELLA DELLA CATTEDRALE DI CREMONA


CARLO PIAZZI

Come era consuetudine all’epoca, sul frontespizio della Messa a stampa ritrovata a Lucca, si legge la dedica al Principe protettore, a cui si rivolge con rispettosa deferenza:


 “IN OGNI CASO AL GENIO PIISSIMO SUO GRADIRANNO QUESTI FOGLI, CHE PORTANO CANORI TRIBUTI AGLI ALTARI (…..) E ALMENO PER LO SOGGETTO POTRA’ QUESTA MIA POVERA OFFERTA ESSERE CAPACE DI QUELLA GENEROSA BENIGNITA’, DELLA QUALE IO SUPPLICO IL GRAND’ANIMO DI VOSTRA ALTEZZA SERENISSIMA AD ONORARLA COL PERMETTERMI, CHE IO MI SOTTOSCRIVA CON PROFONDISSIMA SOTTOMISSIONE”.
                                                         E RIVERENTISS. SER.
                                                                                      PIAZZI


VITA DEL MITE  "GIULIO CESARE PALOSCHI"

E' curioso che di lui e della sua vita si conosca così poco, tanto da obbligare Giorgio Sommi Picenardi, nel suo celebre  "Dizionario dei Musicisti Cremonesi", a iniziare la  biografia di Mons. Paloschi con il necrologio della sua pietra tombale.
Nacque a Paderno Cremonese il 6 aprile 1789 e fu battezzato come" Francesco Giulio Cesare."
I nomi altisonanti non corrispondevano certo alla personalità  di un giovane mite, delicato e dai modi squisiti. Studiò pianoforte col maestro Vertua di Soresina. Nel giugno 1824 successe nel posto di organista della Cattedrale di Cremona a Cesare Mezzadri.
Fu socio della storica Società Filarmonica cittadina e ivi ricoprì più volte la carica di delegato all'orchestra.
Infatti,  di quegli anni ci restano alcune pagine orchestrali e corali; in generale si tratta di musica d'occasione.
Alcuni biografi lo descrivono anche allievo del Manna: a tesimonianza degli stretti rapporti intercorsi ci è giunta una lettera dell'abate Paloschi al maestro Manna:

                                                                                                                 febbraio 1851

"Caro Maestro, per pianoforte a 8 mani non tengo che queste  4  Sinfonie che ho il piacere di spedirvi, desiderando che possan, alcune di esse servire al vostro caso. Io mi trovo tuttora sotto l'impressione di quel pezzo veramente indiavolato che ieri mattina aveste la compiacenza di farmi sentire, ammirando non so se più la somma vostra bravura o la vostra straordinaria memoria"(....) e vi ripeto che voi siete un vero prodigio dell'arte, e tale da non temer confronti di chichessìa e come suonatore, e come compositore.

Credetemi sempre Vostro Affezion.mo amico Cesare Paloschi "

La sua competenza tecnica nel campo organistico è dimostrata anche da un certificato di collaudo, da lui sottoscritto per il nuovo organo "Serassi "della Collegiata di S.Agata in Cremona:

"Delegato io sottoscritto dalla Veneranda Fabbriceria della Collegiata di S.Agata di questa Città a rivedere l'organo nuovo messo in opera in detta Chiesa dalli sigg.Serassi di Bergamo, dichiaro di aver riscontrato esattamente tutti i registri, e quanto vien menzionato nella scrittura (....) Dichiaro innoltre che tutti gli Stromenti di cui è corredato il predetto Organo, sono del migliore impasto, e imitati maestrevolmente, per cui ne risulta in complesso un'opera eccellente, e perfetta in ogni suo passo. E per fede
                                                                               Sacerd. Cesare Paloschi organista della Cattedrale


L'originale della missiva è conservato nel Fondo Serassi della Biblioteca Civica di Bergamo.

Gli ultimi anni della sua vita Don Cesare li trascorrerà presso la nobile famiglia Barbò. Morirà  a Cremona il 1 agosto 1863 e  sarà sepolto nella cappella funeraria della predetta famiglia. Nel prossimo cd verrà inciso  un suo “Laudate Pueri“, ritrovato presso la Biblioteca  Civica di Cremona dal Mo. Piacentini.




 
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