magnificat - CORO GABRIELI

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discografia

MAGNIFICAT


Dopo solo due anni è uscito il secondo CD “Magnificat”.

Nel frattempo l’organico del coro è aumentato per affrontare l’oneroso impegno, soprattutto vocale, nell’ eseguire musica del ventesimo secolo. Protagonista di questo nuovo impegno era il musicista belga Jean Marie PLUM , dei Frati Servi di Maria.


Le opere di padre PLUM aprono nuovi orizzonti nell’universo della musica d’ispirazione religiosa.
sul canto piano, la sua arte fa rivivere sonorità degne della più antica arte musicale cristiana unita ad armonie attualissime. Dall’unione di questi elementi è nata un’opera moltoche fa trasparire sincerità d’ispirazione e delicata musicalità che scaturiscono fin dalascolto.


Scritte nel 1923 dal musicista belga Paul de Maleingrau, queste poche righe non hanno perso nulla della loro peculiarità. Per convincersene  basta oggi, e in prima registrazione discografica, ascoltare questo CD  di composizioni per organo e per coro di Padre PLUM. Il carattere personalissimo delle sue composizioni ci spinge a tracciare un breve excursus della sua vita e dell’ambiente culturale in cui si è venuta a creare la sua arte.

Lèon Edmond Marie PLUM nacque a Liegi (Belgio) il 30 giugno 1899.Fin da piccolo si rilevano in lui quei tratti che lo caratterizzeranno in età adulta : predisposizione per la musica e gli studi, fervente pietà cristiana, ma una precaria salute. Dopo i primi approcci nel solfeggio e al pianoforte, ricevette nel 1914 le prime lezioni d’organo sotto la guida di Lucien Mawer , docente al Conservatorio di Liegi e compositore. Durante il conflitto 1914-18 la sua partecipazione alla Resistenza lo costringe a nascondersi ed è in questa solitudine che imparerà, da autodidatta, l’arte della composizione. Ritornata la pace, entra in Seminario prima di essere ammesso, nel 1921 nell’Ordine dei Servi di Maria .Dopo un soggiorno a Roma per studi di teologia e un altro a Udine per una convalescenza dovuta alle sue precarie condizioni di salute, ritorna definitivamente in convento a Bruxelles nel 1927 e vi conduce insieme attività religiosa (liturgia, predicazione, responsabilità comunitarie) e attività musicale. A questo punto arriva il momento della notorietà: organisti, maestri di coro, critici musicali e pubblico di diversi paesi si entusiasmano per la sua musica. Diventato uno dei capiscuola di un rinnovamento musicale della Chiesa, con al suo attivo almeno 194 numeri di Opus, muore il 28 marzo 1944 stroncato da una gravissima forma di sinusite cronica.Come per tutte le opere d’arte, anche le composizioni di PLUM non posso essere comprese pienamente se non nel contesto culturale in cui furono concepite. Il contesto è in sintesi quello della prima metà del ventesimo secolo, epoca segnata da due conflitti mondiali e da rivolgimenti ideali ed artistici mai visti prima. Il compositore si inserisce in un vasto ambito di restaurazione del canto gregoriano e di rinnovamento della musica religiosa in generale, un movimento incoraggiato da Leone XIII e Pio X, ed attuato ad esempio, dagli organisti Tournemerire, Duruflé e Duprè in Francia. Questa scuola si ritrovava alla confluenza fra le antiche tradizioni musicali gregoriane ed la formazione post-romantica di fine ottocento che induceva alla fantasia armonica ed alla espressività drammatica.
Quando si realizza un CD monografico si devono effettuare scelte sui pezzi da eseguire e quando un autore ha una produzione vasta, le scelte diventano ancora più ardue.
Alcune opere sono ritenute autentici capolavori nel loro genere (ad es. lo Stabat Mater), altri sono piccoli gioielli di scrittura e testimoniano momenti particolari della vita dell’autore stesso.
Altri ancora , più orecchiabili, piacciono fin dal primo ascolto. Anche  la stesura di un programma da concerto diventa problematica.
Il CD si apre con la grande e strana pagina del Magnificat op.172, passa attraverso la mastodontica partitura del Te Deum op.174 e culmina con il capolavoro dello Stabat Mater.
Questa pagina, intrisa di intensa commozione coincide con la morte di PLUM avvenuta a soli 44 anni. E’ il suo canto del cigno: il dolore fisico e spirituale della sua vita giunta alla fine traspare da ogni nota.

Splendidi anche i brani per organo solo: una , la gioia della di Cristo e la Passione.
Le voci solistiche sono state sostenute da alcuni coristi. Anche qui nessuna pretesa di eccellere, solo che Padre PLUM ci ha coinvolti moltissimo in questi anni dedicati all’esecuzione nei concerti delle sue opere; è un’operazione faticosa ma che  ci procura una grande gioia.

Siamo stati i primi a crederci tant’è vero che, come abbiamo detto, la nostra registrazione è stata la prima a proporre , dopo sessant’anni, brani non più eseguiti.
Anche in questo caso, il ricavato della vendita di questo disco è stato devoluto alla Missione Koinomadelfia gestita dai Padri Servi di Maria.

contenuto del disco

1

MAGNIFICAT

op. 172

2

CLEMENTISSIME DOMINE

op. 124

3

LAUDATE DOMINUM

op. 132

4

REGINA COELI

op.  38

5

REGNAVIT DOMINUS

op. 150

6

TE DEUM  n.3

op. 174

7

HYMNUS SEPTEM S.S. FONDATORUM

op.  10

8

INTRODUCTION, VARIATION ET FINAL

op. 138

9

STABAT MATER

op. 192

     
 
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